Coltivare l’Africa

Di 29 novembre, 2018News
Solar Pumping

Giovanni Simoni spiega i piani di Elettricità Futura

Intervista di Andrea Settefonti

Portare la competenza contadina italiana nel Nord Africa per produrre energia elettrica in aziende agricole marocchine o tunisine. “Paesi come il Marocco sono deficitari nel settore food. Esportare un sistema efficiente di produzione di energia elettrica, che prevede anche un programma di riduzione di consumi e costi, è un asset che dà beneficio all’insieme complessivo di tutti quelli che si occupano di agricoltura, compresi i produttori di macchine agricole e gli agricoltori stessi”; così Giovanni Simoni di Elettricità Futura, spiega a ItaliaOggi potenzialità e obiettivi dell’organizzazione di cui fa parte.

Elettricità Futura è la principale associazione del mercato elettrico italiano aderente a Confindustria. “Ci sono aree aperte, produzioni agricole, c’è il Piano Verde marocchino. Se esportiamo impianti per l’energia elettrica, esportiamo competenza di agricoltura vera, contadina, noi che abbiamo i contadini più evoluti”.

Domanda. Le PMI italiane dell’elettricità guardano al Nord Africa per la fornitura di impianti da fonti rinnovabili a imprese agricole e comunità rurali. Possono vincere la sfida?
R. Oggi in Nord Africa si realizzano grandi impianti collegati alla rete elettrica. A realizzarli sono grandi imprese. In realtà, questo non soddisfa la reale esigenza di aumentare la produzione di energia, in quanto aumenta la disponibilità di chi già ce l’ha, di chi è elettrificato. E un modello di sviluppo non adatto ai problemi veri della popolazione africana.

D. Il problema, quindi, è raggiungere chi l’energia elettrica non ce l’ha, come i borghi rurali e le aziende agricole?
R. Ci sono almeno 600 mln di persone che non hanno la corrente in Africa. La nostra soluzione è fare piccole centrali vicino alle comunità. Ciò che manca è la generazione distribuita, fatta di impianti sotto il megawatt. E questa è una tipologia che non si adatta ai grandi gruppi, per loro è antieconomico.

D. Avete presentato un progetto Rural Economy al Marocco. Perché proprio questo Paese?
R. Ha le potenzialità per diventare hub del nostro progetto; altre realtà guardano al Marocco come Paese guida, che innova e dove il settore produttivo ancora oggi più importante, è quello agricolo. Qui ci sono molte zone remote non elettrificate e hanno bisogno di impianti di piccole dimensioni. Proprio qui la generazione distribuita può dare un contributo all’agricoltura.

D. Cosa prevede il progetto?
R. Realizziamo impianti per estrarre acqua a 300 metri sottoterra. Prevediamo sistemi di pompaggio solare ad alta efficienza con pannelli nuovi e non riciclati, per un prototipo moltiplicabile e controllabile da remoto e per tenere monitorato il flusso dell’acqua senza andare sul posto tutti i giorni. Un sistema che sostituisce gli impianti diesel che hanno bisogno di gas butano e di un lavoro enorme. Col solare, a parità di acqua sollevata, si hanno costi inferiori fino al 60%.

D. Un progetto che prevede il coinvolgimento di tutta la filiera?
R. Oltre al sollevamento, si prevede anche la conservazione dell’acqua e la sua distribuzione a goccia. Tutti apparati che richiedono energia elettrica.

D. Perché proprio le PMI italiane?
R. Riusciamo a mettere insieme aggregazioni di imprese e know how a costi competitivi. Perché abbiamo le competenze e l’esperienza nella nostra agricoltura. Proponiamo non soltanto solare, ma anche eolico di piccole dimensioni e digestori per biomasse. Insomma tutta la tecnologia del settore agricolo che si muove con quello energetico.

D. Ci sono ostacoli?
R. I principali problemi sono di natura normativa. Manca il regolamento per l’immissione in Rete dell’energia elettrica prodotta.

da ItaliaOggi, 28/11/2018

 

*Giovanni Simoni – Energie rinnovabili dal 1973. Attualmente CEO del Gruppo Kenergia e Presidente della Moroni & Partners. Inoltre, è membro del Consiglio Generale e Coordinatore della Task Force Sviluppo PMI di Elettricità Futura.

L'Autore: Staff Gruppo Kenergia

Grazie per aver visitato il nostro sito. Questo è l'account ufficiale dell'Ufficio Comunicazione di Kenergia S.r.l.. Per ogni ulteriore informazione o contatto, potete scrivere all'indirizzo info@kenergia.com, o telefonare ai recapiti indicati in fondo a questa pagina. Lo Staff di Kenergia ringrazia per l'attenzione.

Scrivi un commento