Articolo QE 27 giugno 2011
Articolo di Giovanni Simoni pubblicato su "Quotidiano Energia" del 27 giugno 2011 dal titolo "FV, rebus registro".Scarica articolo
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Pagina 1 di 3 Spinti dai limiti ambientali, dal trattato di Kyoto (previste pesanti penali da pagare alla prima scadenza), dall’incertezza degli approvvigionamenti e dai prezzi crescenti dell’energia, tutti i governi europei e quelli di molti altri paesi extraeuropei hanno introdotto misure eccezionali per incentivare la produzione di energia mediante le cosiddette fonti rinnovabili.
Il Fotovoltaico
Un impianto fotovoltaico consente di trasformare direttamente l'energia solare in energia elettrica. In particolare, gli elementi fondamentali di tali impianti sono i moduli fotovoltaici, che rappresentano di fatto il vero “cuore” della trasformazione sole/elettricità. L’effetto fotovoltaico è noto fin dagli anni ‘40 e descrive la proprietà di alcuni materiali semiconduttori di “reagire” all’energia raggiante incidente liberando elettroni. Ovviamente tali elettroni, se “raccolti” opportunamente, costituiscono la base per la generazione di energia elettrica.
Il materiale largamente più utilizzato per fabbricare le celle è il silicio che, dopo l’ossigeno, è l’elemento più presente in natura. Celle e moduli fotovoltaici costruiti con silicio sono in funzione da oltre trenta anni ed hanno dimostrato la propria affidabilità nel tempo. ![]() Lingotto di silicio cristallino
![]() Wafer pronti per diventare celle fotovoltaiche In effetti, la questione del rendimento di trasformazione costituisce un’altra delle caratteristiche fondamentali di un impianto fotovoltaico. I moduli commerciali costituiti da celle monocristallino possono raggiungere un rendimento compreso tra il 15-17%, quelli con celle multicristalline il 13-15%. Se si considera che nelle migliori condizioni estive la potenza raggiante incidente su un metro quadro di superficie esposta perpendicolarmente al sole è pari a circa 1 kW (kilowatt) , si ricava che la potenza ricavabile da un metro quadrato di moduli fotovoltaici è compresa tra 130 e 170 watt. Gli impianti fotovoltaici si dividono in due grandi famiglie: impianti autonomi funzionanti in isola (stand-alone) e impianti collegati in parallelo alla rete elettrica pubblica (grid connected). Questi ultimi non necessitano di dispositivi di accumulo di energia (batterie) e pertanto sono meno costosi e richiedono minore manutenzione. |
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