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Conto Energia 2007
Indice articolo
Conto Energia 2007
C.E. per il fotovoltaico
Esempi di Impianto

Il Conto Energia a sostegno
del mercato fotovoltaico


Spinti dai limiti ambientali, dal trattato di Kyoto (previste pesanti penali da pagare alla prima scadenza), dall’incertezza degli approvvigionamenti e dai prezzi crescenti dell’energia, tutti i governi europei e quelli di molti altri paesi extraeuropei hanno introdotto misure eccezionali per incentivare la produzione di energia mediante le cosiddette fonti rinnovabili.
In particolare in Italia, dopo anni di incertezze, si è deciso di concentrare l’attenzione sulla produzione di energia elettrica a partire dall’energia solare mediante l’uso delle tecnologie di tipo fotovoltaico.
Infatti, anche se la politica dei “tetti fotovoltaici” non ha avuto l’effetto trainante che si sperava, l’introduzione del “Conto Energia” ha sollecitato una forte domanda di impianti di tutte le dimensioni in ogni regione del Paese.
Il “Conto Energia” è stato introdotto dal Ministero della Attività Produttive (oggi Ministero dello Sviluppo Economico) con un apposito Decreto del 28 Luglio 2005, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n°181 del 5 Agosto 2005, attualmente aggiornato e modificato da due ulteriori Decreti dello stesso Ministero di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio del 06/02/2006 e del 19/02/2007. Il Conto Energia rappresenta un meccanismo di incentivazione che, invece di offrire un contributo di incentivazione in conto capitale del costo dell’impianto (tetti fotovoltaici), premia direttamente la quantità di energia effettivamente prodotta dall’impianto per un periodo di tempo comparabile con la vita tecnica dell’impianto stesso.
Secondo il Conto Energia, infatti, tutta l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico, se realizzato secondo i criteri dei decreti (l’impianto deve essere giudicato ammissibile dal GSE ex-GRTN) ed allacciato alla rete elettrica del distributore locale, viene retribuita per una durata di 20 anni, da un minimo di 0,36€/kWh ad un massimo che in alcuni casi può superare gli 0,50€/kWh.

Un tale meccanismo costituisce una garanzia affinché il proprietario s’impegni a realizzare ed esercire al meglio l’impianto. Eventuali inefficienze in sede di realizzazione e gestione ricadono sul proprietario che si assume i rischi economici dell’iniziativa.

Il recupero del costo dell’impianto, totalmente anticipato dall’investitore, è legato all’entità ed alla durata delle tariffe incentivanti. In particolare, in funzione della potenza dell’impianto e della località dell’installazione, l’incentivo permette di ripagare l’investimento effettuato in un arco di tempo compreso tra i 6 ed i 10 anni (al massimo la metà del periodo di validità della concessione tariffaria agevolata).


Oltre al vantaggio economico offerto dalla tariffa incentivante appena descritta, il Conto Energia prevede un ulteriore beneficio derivante dall’”uso” dell’energia prodotta che il proprietario dell’impianto decide di fare. In particolare, il proprietario può sia utilizzare in proprio l’energia elettrica prodotta (meccanismo di “scambio sul posto”) sia rivenderla o direttamente al gestore locale o ad un cliente privato. In particolare, il prezzo di vendita al gestore locale è fissato periodicamente dall’A.E.E.G. (Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas) e varia in funzione dell’ammontare dell’energia ceduta alla rete (da 0,082€/kWh a 0,095€/kWh), mentre il prezzo di vendita ad un cliente privato è variabile ma comunque sempre superiore al prezzo fissato dall’A.E.E.G. (da 0,10€/kWh a 0,15€/kWh). Per quanto riguarda, poi, il beneficio nel caso dello “scambio sul posto” (limitato ad impianti di potenza nominale installata fino a 20kWh) si ha che questo è quasi sempre superiore a quello della vendita al mercato libero perché in questo caso il beneficio economico si applica in relazione all’energia elettrica non ritirata dalla rete che normalmente verrebbe pagata più del prezzo spuntato sul mercato libero.


Il nuovo Conto Energia (D.M. 19 febbraio 2007) premia maggiormente il livello di integrazione architettonica degli impianti fotovoltaici. Infatti, il valore della tariffa incentivante su introdotta varia in funzione sia della potenza dell’impianto sia del livello di integrazione architettonica secondo la seguente tabella:



Tariffa Conto Energia [ €/kW ]

Potenza Impianto (P)

IMPIANTO NON INTEGRATO

IMPIANTO PARZIALMENTE INTEGRATO

IMPIANTO INTEGRATO

1kW ≤ P ≤ 3kW

0,4

0,44

0,49

3kW ≤ P ≤ 20kW

0,38

0,42

0,46

P > 20kW

0,36

0,4

0,44


Per le definizioni di impianto “non integrato”, “parzialmente integrato” e “integrato” si può fare riferimento direttamente al D.M. 19 febbraio 2007.


Come si vede, il Conto Energia favorisce impianti di piccole dimensioni (ovvero di bassa potenza) e caratterizzati da una migliore integrazione con l’ambiente.

Il nuovo Conto Energia prevede inoltre le seguenti innovazioni rispetto a quanto previsto dai decreti precedenti:


  • Richiesta di ammissione alle tariffe agevolate a valle dell’entrata in esercizio (ovvero con questa nuova norma il soggetto interessato realizza l’impianto in assenza di una lettera del GSE che gli assicuri l’agevolazione ad impianto entrato in esercizio. Al contrario, secondo le norme precedenti il soggetto interessato riceveva, prima di realizzare l’impianto, una comunicazione che gli avrebbe garantito, una volta realizzato l’impianto, di ottenere l’agevolazione.);

  • Ampliamento della potenza incentivabile ed eliminazione dei limiti annuali. Incentivabili 1200 MW più ulteriore capacità realizzata entro 14 mesi dal raggiungimento di tale valore;

  • Eliminato il limite massimo di 1000 kW per ogni singolo impianto;

  • Tariffe che premiano l’uso efficiente dell’energia;

  • Erogazione per 20 anni a tariffa costante durante tutto il periodo;

  • Riduzione annua delle tariffe del 2% per impianti che entrano in esercizio nel 2009 e 2010;

  • Revisione successiva delle tariffe per gli impianti che entreranno in esercizio dopo il 2010 (in assenza di nuovi decreti si continueranno ad applicare le tariffe del 2010).


Il “successo” del Conto Energia è stato “esplosivo”, tanto che dal terzo e quarto trimestre 2005 e dal primo del 2006 le domande di accesso alle tariffe agevolate hanno raggiunto quota 20.000 superando di gran lunga il limite di massima potenza installabile fissato dal decreto legislativo per l’anno 2006.

I dati comunicati dal GSE riportano 12.433 impianti ritenuti ammissibili con una potenza installabile pari a circa 387MWp, circa 10 volte la potenza cumulata in Italia da quando il fotovoltaico ha iniziato la sua storia (inizio anni 80).


L’investimento necessario, se si realizzassero tutti gli impianti approvati ad un valore medio di 6.300€/kWp, sarebbe di circa 2,43 miliardi di €: questa è la dimensione della domanda generata in soli 9 mesi dall’incentivazione introdotta dal Governo dalla fine del Luglio 2005! Se si assume una produzione media (tipica dell’Italia centrale) pari a 1350 kWh/kWp si ottiene una produzione di energia elettrica 522.450 MWh con un contributo pubblico incentivante di circa 240 milioni di euro/anno.


Questi numeri non sono compatibili né con le capacità finanziarie dei proponenti (come dimostra il tentativo sempre più numeroso di cedere a pagamento la concessione all’incentivo), né con la possibilità di reperire nei tempi prescritti dai Decreti i moduli necessari né, tanto più, con le dimensioni operative e produttive dell’industria italiana del settore rimasta per quasi un ventennio quasi “congelata”.