Due parole sulle rinnovabili e la Cabina di Regia di Elettricità Futura

 

Tutti noi ci saremmo posti il problema se davvero le condizioni economiche siano ormai in una situazione di parità tra le rinnovabili e le fonti tradizionali.

Se guardiamo solamente al costo del kWh prodotto nello stesso momento e immesso in rete da un impianto fotovoltaico o da un impianto eolico e lo confrontiamo con il corrispettivo costo di un impianto termoelettrico possiamo dire che il fotovoltaico e l’eolico hanno raggiunto un sostanziale equilibrio con le altre fonti primarie.

Dobbiamo tuttavia riconoscere che non è solo il costo che caratterizza il “valore” del servizio di fornitura di energia elettrica, ma, ad esempio, la sicurezza di approvvigionamento e la qualità del servizio, due caratteristiche che favoriscono, ancora oggi, le fonti più tradizionali e, in qualche misura, anche altre rinnovabili ancora più costose o quantitativamente insufficienti.

Malgrado questi fatti, la spinta alle rinnovabili a tutti i livelli viene dalle preoccupanti questioni ambientali che, per quello che riguarda l’energia, si sono coagulate, nel nostro Paese, nell’enunciazione di una Strategia Energetica Nazionale.
Un documento importante di indirizzo che delinea gli obiettivi al 2030: una struttura, per l’energia elettrica, che fa ampio ricorso alle fonti rinnovabili (in particolare solare ed eolico), ma lascia aperta la questione degli “strumenti” necessari per raggiungere quegli obiettivi. Un solo esempio per il fotovoltaico: occorrerebbe realizzare circa 44GW di nuovi impianti in circa 12 anni! Un numero di GW all’anno di circa 10 volte superiore a quello dell’attuale mercato italiano. Condividiamo gli obiettivi, ma dobbiamo lavorare molto per realizzarli.

Sarà un percorso nel quale Elettricità Futura potrà svolgere un compito molto importante su tutti i fronti: quello pubblico di discussione sulle misure atte a facilitare lo sviluppo, e quello più “privato” per garantire agli associati, anche quelli di minor dimensione, nuove opportunità ed occasioni di crescita.

Stiamo entrando in una fase più matura del mercato elettrico ed il compito di Elettricità Futura (mai il nome appare più appropriato) è certamente quello di seguire l’evolversi della struttura produttiva, ma non solo. Dobbiamo anche guardare da vicino l’evolversi della struttura distributiva dell’energia elettrica per garantire la penetrazione delle rinnovabili “più economiche” colmando il gap di sicurezza e qualità del servizio che ancora ci divide dalle fonti tradizionali. E questo riguarda tutti, grandi e piccoli, perché senza una capacità di distribuzione adeguata ed opportunamente regolata, le rinnovabili non potranno più crescere.

Un capitolo a parte, ma centrale per l’unità di EF, è il tema della promozione di nuove aree di business in Italia ed all’estero.
In questi mesi le attività della “Cabina di Regia” hanno affrontato esigenze sia per il mercato interno, sia per quello internazionale:

  • sul mercato interno coinvolgendo le sedi regionali della Confindustria per una mezza giornata di incontri ed un seminario sulle tematiche generali e locali dei mercati e delle tecnologie elettriche (ben 13 sedi su 18 hanno aderito).
    In questi seminari intendiamo presentare lo scenario dei prossimi anni, sollecitare le autorità locali a seguire e supportare la trasformazione delle infrastrutture energetiche locali e nazionali, fornire una visione delle opportunità che offre il mercato delle rinnovabili in termini economici, ambientali e di occupazione. La prima di queste iniziative, “Le opportunità di sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore elettrico – incontri con il territorio”, è già programmata presso la sede della Confindustria di Pescara (12 Giugno p.v.), la seconda a Bologna nel corso del mese di Luglio. Le altre seguiranno dopo l’estate.
  • sul mercato internazionale avviando alcune iniziative per favorire l’accesso ai mercati esteri anche alle aziende di minor dimensione. Si tratta di individuare idee, progetti da avviare e/o già in parte sviluppati che, per carenza di capacità operativa e/o di risorse finanziarie, di difficoltà nei rapporti con le autorità locali, possano trovare attraverso EF un supporto alla soluzione delle problematiche incontrate.

Per questo EF si sta attrezzando, anche attraverso accordi con specialisti, di strumenti idonei a superare gli ostacoli:

  • sul piano delle capacità operative, attraverso l’aggregazione delle competenze;
  • sul piano finanziario, individuando opportunità di “grant” o finanziamenti agevolati presso i Ministeri Italiani competenti, la UE, i fondi e le Banche Internazionali (World Bank, African Development Bank, ecc..) ;
  • sul piano delle relazioni locali, sia di livello istituzionale sia per facilitare l’individuazione di adeguati partner operativi.

A questo scopo abbiamo iniziato ad individuare e a concludere accordi con specialisti di finanza internazionale, con chi ci può evidenziare opportunità di business sulle isole minori italiane ed internazionali. Stiamo lavorando per utilizzare a beneficio dei soci, l’appartenenza a Confindustria, con il patrimonio di relazioni istituzionali italiane, europee ed estere. Molto presto potremo presentare a tutti i soci, modalità e strumenti di accesso ai fondi internazionali.

Sono convinto che l’insieme delle capacità operative, d’ingegno ed innovazione anche delle imprese di minor dimensione, costituiscano un patrimonio nazionale nel settore energetico tra i primi al mondo e che non ci possiamo permettere di perdere, ancora una volta, l’appuntamento con il mercato.

 

Roma, 21/05/2018
Giovanni Simoni