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Energy Release 2.0: regole operative dal decreto MASE

MASE Decreto Release e fotovoltaico

Il decreto del 29 luglio (pubblicato il 28 ottobre) aggiorna l’Energy Release: anticipo triennale di energia rinnovabile per le imprese energivore, regole operative in via di aggiornamento e, nei primi mesi del 2026, procedura per assegnare la realizzazione di nuova capacità.

Il punto politico è chiaro: dare ossigeno ai consumi industriali più esposti, accelerando al tempo stesso investimenti in nuova capacità pulita. Il decreto MASE chiude il cerchio normativo sull’Energy Release 2.0 e incorpora due richieste decisive arrivate da Bruxelles: una gara pubblica, trasparente e non discriminatoria per selezionare chi realizzerà gli impianti destinati alla “restituzione”, e una clausola che calcoli il “vantaggio residuo” a fine periodo per evitare sovracompensazioni. In altre parole, si anticipa energia verde oggi e la si restituisce domani costruendo nuova capacità, senza margini extra non giustificati.

I passaggi pratici: dopo l’aggiornamento delle regole operative (che il decreto fissa entro 60 giorni dall’entrata in vigore), il GSE pubblicherà l’avviso di gara entro 90 giorni, aprendo una procedura telematica con graduatoria ordinata per offerte crescenti in €/MWh, anche negative.

Il decreto chiarisce anche cosa succede alle obbligazioni di chi ha chiesto l’anticipazione ma non viene selezionato in gara per tutte le quantità: gli obblighi (e le relative garanzie) possono essere trasferiti ai soggetti aggiudicatari secondo regole GSE. È un dettaglio tecnico, ma è il cuscinetto che evita colli di bottiglia tra la fase “anticipa” e la fase “restituisci”.

Sulle tempistiche, conviene distinguere i “dati ufficiali” dalle “intenzioni”: il decreto entra in vigore il giorno dopo la pubblicazione sul sito MASE e impone l’aggiornamento delle regole entro 60 giorni, poi 90 giorni al GSE per bandire la gara. La nota ministeriale annuncia l’obiettivo di far sottoscrivere i contratti d’anticipazione entro fine anno e di avviare la procedura per i nuovi impianti nei primi mesi del 2026, con realizzazione entro 40 mesi dalla firma: la cornice è il decreto, il passo operativo dipenderà dal GSE e dal mercato.

Pagina ufficiale MASE

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