Una ricerca pubblicata su Nature Energy propone un modello probabilistico per osservare la crescita globale di eolico e fotovoltaico fino al 2050. Lo studio non offre una previsione unica e definitiva, ma ricostruisce le traiettorie storiche nelle fasi di diffusione delle rinnovabili.
Prevedere la crescita delle rinnovabili non significa soltanto chiedersi quanto costeranno domani i pannelli fotovoltaici o le turbine eoliche. Significa anche osservare come queste tecnologie si sono diffuse nei Paesi che le hanno adottate per primi, quali fasi hanno atraversato, quando hanno accelerato e quando invece hanno rallentato.
È da questa prospettiva che parte una ricerca pubblicata il 14 aprile 2026 su Nature Energy, dal titolo Probabilistic projections of global wind and solar power growth based on historical national experience. Lo studio è firmato da Avi Jakhmola, Jessica Jewell, Vadim Vinichenko e Aleh Cherp ed è dedicato alla crescita globale di eolico onshore e solare fotovoltaico fino al 2050.
Il lavoro introduce un modello chiamato PROLONG, pensato per costruire proiezioni probabilistiche della diffusione delle rinnovabili. La differenza rispetto ad altri approcci è importante: non si tratta solo di immaginare quale configurazione energetica sarebbe necessaria per raggiungere determinati obiettivi climatici, ma di stimare quali traiettorie risultano plausibili guardando ai percorsi storici osservati nei diversi Paesi. Secondo gli autori, la crescita di eolico e solare segue spesso un andamento riicorrente: fasi iniziali irregolari, momenti di decollo, periodi di espansione più stabile e possibili nuove accelerazioni, spesso legate anche a cambiamenti nelle politiche pubbliche.
Il modello utilizza traiettorie nazionali, simulazioni Monte Carlo e strumenti di machine learning per generare migliaia di scenari possibili. Nella metodologia descritta dallo studio, PROLONG simula 13.000 “mondi virtuali” per ciascuna tecnologia, costruiti su 150 entità scalate rispetto alle dimensioni reali dei Paesi. L’obiettivo non è produrre una certezza, ma dare una misura della probabilità dei diversi percorsi di crescita.
Le proiezioni centrali dello studio indicano che l’eolico onshore potrebbe arrivare al 13,4% della generazione elettrica globale nel 2030 e al 25,6% nel 2050. Per il solare fotovoltaico, le quote mediane stimate sono pari al 12,3% nel 2030 e al 20,8% nel 2050. Sono numeri rilevanti, soprattutto perché vengono collocati dagli autori in relazione agli scenari climatici e agli obiettivi internazionali sulle rinnovabili.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il confronto con il Global Renewables Pledge annunciato alla COP28, che prevede il triplicamento della capacità rinnovabile entro il 2030. Secondo la ricerca, le proiezioni coerenti con quell’obiettivo si collocano vicino al 95° percentile del modello. Non vengono quindi presentate come impossibili, ma come traiettorie molto ambiziose, che richiederebbero un’accelerazione significativa rispetto ai percorsi storicamente osservati.
Lo studio segnala anche un elemento di equilibrio: le proiezioni centrali risultano in larga parte compatibili con percorsi coerenti con un contenimento del riscaldamento intorno ai 2 °C, mentre gli scenari più ambiziosi legati a 1,5 °C senza o con limitato overshoot restano più difficili da raggiungere, in particolare nella fase 2030–2035 e soprattutto per il solare.
La ricerca non pretende di sostituire i grandi modelli energetici e climatici già utilizzati per costruire scenari di lungo periodo, ma si propone di offrire una lettura empirica e probabilistica della crescita tecnologica, fondata sulle traiettorie già osservate e sulle regolarità che emergono dalla diffusione nazionale delle tecnologie. In questo senso, il modello prova a colmare uno spazio intermedio tra le previsioni di breve termine e gli scenari energetici di sistema.
Il valore della ricerca sta anche qui: nel ricordare che la transizione energetica non è una linea retta. Solare ed eolico sono tecnologie ormai centrali, ma la loro crescita dipende da dinamiche che si sviluppano nel tempo, Paese per Paese, tra apprendimento tecnologico, politiche pubbliche, infrastrutture, mercati e capacità dei sistemi elettrici di assorbirne l’espansione.
Jakhmola, A., Jewell, J., Vinichenko, V. et al. Probabilistic projections of global wind and solar power growth based on historical national experience. Nat Energy (2026). https://doi.org/10.1038/s41560-026-02021-w


