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Accordo Solar Breeder

By 8 Gennaio, 2015Febbraio 9th, 2024No Comments

Nel quadro di “Photovoltaica” (prima conferenza e fiera internazionale sul fotovoltaico in corso dal 4 al 6 Novembre a Casablanca-Marocco) l’ing. Giovanni Simoni per conto di Kenergia Srl e il dr. Ahmed Baroudi, per conto della Societè  d’Investissment Energetique(S.I.E.), hanno firmato un importante accordo industriale alla presenza di tutti i maggiori responsabili del settore energetico del Paese atlantico/mediterraneo.

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Hanno presenziato alla firma, ripresa da giornali e televisione, il Ministro dell’Energia Dr. Abdelkader Amara, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Mr. Mohamed Boussaid, del CEO del MASEN (l’organo pubblico preposto allo sviluppo del solare) ed il Direttore Generale dell’ONEE (l’Enel locale).

L’accordo prevede la realizzazione di un “Distretto Industriale Autoalimentato” denominato “Solar Breeder” che vedrà l’insediamento di una selezione d’imprese italiane caratterizzate per la qualità dei prodotti e dei servizi, in un’unica area industriale, costituenti l’intera catena del valore del fotovoltaico. Tra le imprese partecipanti al progetto ci sono Brandoni SolareS.p.a, FRIEMS.p.a, RSES.p.a, Moroni &Partners S.r.l, Kenergia Sviluppo S.r.l e Raptech S.r.l, mentre il coordinamento e lo sviluppo del progetto è nelle mani di Kenergia S.r.l.

 Il Solar Breederprevede investimenti per oltre 22 milioni di euro, ed è la prima volta che un gruppo d’imprese italiane decide di muoversi insieme per vincere la concorrenza internazionale.

La sfida che abbiamo di fronte è quella di affrontare con le PMI i nuovi mercati dell’energia rinnovabili- ha dichiarato Simoni- e solo con uno sforzo coordinato e d’intesa con le istituzioni locali,sia pubbliche che private, si puòraggiungere lo scopo. L’accordo firmato oggi rappresenta solo il punto di partenza di un processo di intese e di investimenti che vedrà coinvolte, oltre alle italiane che ci seguono, anche le banche locali, la S.I.E. ed investitori privati.”

Un ruolo importante per arrivare a questo accordo è stato svolto da RES4MED, (l’associazione che promuove lo sviluppo delle fonti rinnovabili nell’area mediterranea) che ha “aperto le porte” del Marocco al gruppo di pmi italiane facilitando il contatto con le autorità locali.

Casablanca

5 novembre 2014

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