Il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha firmato il FER X definitivo, dopo il via libera della Commissione europea. Più che una novità nei contenuti, la firma rappresenta un passaggio formale importante nell’iter del decreto, che riguarda il sostegno a nuova capacità rinnovabile e interessa da vicino anche il fotovoltaico.
Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha firmato il decreto FER X definitivo. La notizia è stata comunicata dal MASE, che indica anche la trasmissione del testo agli organi di controllo dopo il via libera della Commissione europea.
Su questo tema Kenergia aveva già seguito due passaggi significativi. Nel primo approfondimento, dedicato al bando NZIA per il fotovoltaico “no-Cina”, il FER X transitorio veniva letto anche come parte di una politica industriale europea più attenta alla resilienza delle filiere. Nel secondo, sul boom FER X e il nodo dei 350 GW, il punto centrale era diverso: l’entusiasmo degli operatori deve fare i conti con connessioni, autorizzazioni e capacità reale del sistema di trasformare le richieste in impianti.
La firma non sembra cambiare la sostanza del quadro già approvato a livello europeo; rappresenta piuttosto il sigillo nazionale su un provvedimento atteso dal settore, chiamato a dare continuità al percorso avviato con il FER X transitorio e a definire il nuovo sistema di sostegno per le rinnovabili mature.
Il decreto riguarda un contingente massimo di 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile, secondo quanto riportato dal Ministero. La Commissione europea ha inquadrato il provvedimento come regime italiano di aiuti di Stato da 23 miliardi di euro a sostegno della produzione elettrica da fonti rinnovabili.
Per il fotovoltaico, il FER X è uno dei dossier più rilevanti degli ultimi mesi. Non solo perché riguarda nuova capacità installabile, ma perché si inserisce in un passaggio più ampio: la necessità di accompagnare la crescita delle rinnovabili con strumenti più stabili, procedure più chiare e una selezione più concreta dei progetti.

