Elettricità Futura lancia un appello alle Regioni italiane per accelerare l’individuazione delle aree idonee alle rinnovabili. Con la burocrazia che rallenta i progetti e la dipendenza dal gas che fa impennare i costi, l’associazione sollecita un’azione rapida per abbassare il prezzo dell’energia e garantire la transizione verso fonti più sostenibili
Elettricità Futura, principale associazione del settore elettrico in Italia, ha recentemente rivolto un appello alle Regioni italiane affinché collaborino nella definizione delle aree idonee per l’installazione di impianti rinnovabili. Questo è cruciale per accelerare la transizione energetica e ridurre i costi dell’elettricità, beneficiando così famiglie e imprese.
Il Decreto Aree Idonee, emanato con due anni di ritardo, assegna alle Regioni il compito di individuare le aree idonee per lo sviluppo delle energie rinnovabili. Tuttavia, Elettricità Futura ha sottolineato che molte disposizioni del decreto possono creare incertezze legali e rallentare i progetti già in corso. L’associazione chiede che vengano preservati i progetti avviati dal 2021 e che si prevedano disposizioni transitorie per garantire continuità. Se queste misure non saranno adottate, il rischio è che i costi dei nuovi impianti crescano, con conseguente aumento del prezzo dell’elettricità.
Inoltre, la forte dipendenza dell’Italia dal gas importato espone il Paese alla volatilità dei mercati globali, con un impatto diretto sui prezzi dell’energia. Elettricità Futura ritiene che la soluzione sia accelerare l’installazione di impianti rinnovabili, che producono energia a costi inferiori rispetto alle fonti tradizionali, migliorando così la competitività del sistema energetico italiano.
L’associazione sollecita un’azione rapida da parte delle Regioni per sfruttare al massimo il potenziale delle rinnovabili, in linea con gli obiettivi europei e nazionali di decarbonizzazione entro il 2030. Solo attraverso una forte collaborazione tra enti locali e imprese sarà possibile ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e stabilizzare i prezzi dell’energia. (Rinnovabili)
L’appello di Elettricità Futura si inserisce in un contesto critico per il sistema energetico italiano, caratterizzato da elevata dipendenza dalle importazioni di gas e da un quadro normativo incerto. Il presidente Agostino Re Rebaudengo ha ribadito come le Regioni, con la delega ricevuta dal Decreto Aree Idonee, abbiano una “responsabilità enorme” nella definizione di un percorso che favorisca lo sviluppo delle energie rinnovabili e riduca i prezzi dell’energia. La proposta dell’associazione include due raccomandazioni fondamentali: tutelare i progetti già avviati dal 2021 nelle aree ritenute idonee secondo il decreto RED II e garantire che le nuove norme non si applichino retroattivamente ai progetti per i quali siano già state avviate le procedure amministrative.
Questo intervento mira a prevenire l’ostruzionismo legale che potrebbe ulteriormente rallentare la transizione energetica e a ridurre i costi, dato che già ora gli operatori italiani affrontano oneri burocratici e costi di sviluppo superiori rispetto ai loro concorrenti europei. Ad esempio, il costo della realizzazione di un impianto fotovoltaico in Italia è incrementato dal 40% rispetto ad altri Paesi, a causa delle lunghe procedure di autorizzazione e del prezzo dei terreni (LaPresse).
Elettricità Futura ha anche evidenziato come la forte dipendenza dal gas, in particolare durante periodi di picco della domanda come i mesi estivi, esponga il Paese a forti aumenti dei prezzi, come dimostrato dall’incremento del 15% registrato nel prezzo dell’elettricità ad agosto. Per contrastare questa volatilità, è fondamentale aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili, che non solo consentirebbe di stabilizzare i costi, ma aiuterebbe anche l’Italia a raggiungere gli obiettivi climatici europei e internazionali (Green Report).
L’urgenza di una collaborazione stretta tra Regioni e industria è quindi cruciale per garantire la competitività del sistema energetico italiano, e, di conseguenza, la sostenibilità economica per famiglie e imprese.
Foto di copertina Sebastian Ganso da Pixabay


