In una recente intervista, il ministro Pichetto Fratin ha ribadito la necessità di puntare su geotermico, idroelettrico, fotovoltaico ed eolico per ridurre il peso delle bollette. Le rinnovabili hanno un costo inferiore rispetto al gas, ma il disaccoppiamento completo dei prezzi resta un nodo europeo.
Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, è tornato a parlare di energia e prezzi, sottolineando un concetto tanto semplice quanto decisivo: le rinnovabili costano meno del gas. Nel corso di un’intervista il ministro Fratin ha dichiarato che si potrebbe lavorare a misure transitorie per ridurre l’impatto delle bollette, favorendo la produzione da rinnovabili come geotermico, idroelettrico, fotovoltaico ed eolico.
L’obiettivo è disaccoppiare, almeno in parte e in via transitoria, il prezzo dell’elettricità da quello del gas, che ancora oggi domina la formazione dei prezzi all’ingrosso in base al meccanismo europeo dei costi marginali. Un cambiamento strutturale richiederebbe una riforma condivisa a livello UE, con tempi necessariamente lunghi.


