L’11 dicembre 2025 il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica MASE Gilberto Pichetto Fratin ha firmato il decreto che adotta i nuovi modelli unici nazionali. I modelli, puntano a rendere finalmente omogenee le procedure autorizzative per gli impianti a fonti rinnovabili.
Negli ultimi mesi il tema delle autorizzazioni per gli impianti a fonti rinnovabili è tornato più volte al centro dell’attenzione. In particolare, avevamo già sottolineato come la mancanza di modelli standardizzati rappresentasse uno degli elementi di maggiore incertezza per operatori, progettisti e amministrazioni, con effetti diretti sui tempi di sviluppo dei progetti.
Con la firma dell’11 dicembre 2025, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha adottato formalmente il decreto che introduce i modelli unici nazionali per la Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) e per l’Autorizzazione Unica. Il provvedimento è accompagnato dagli Allegati A e B, che costituiscono parte integrante del decreto e contengono la modulistica ufficiale.
Scarica i modelli: Allegato A – Allegato B
Il punto non è solo formale. La standardizzazione dei modelli rappresenta uno dei nodi più rilevanti per chi opera nel fotovoltaico, nell’agrivoltaico e più in generale nelle rinnovabili. Fino ad oggi, infatti, l’assenza di schemi nazionali condivisi ha spesso prodotto interpretazioni difformi, richieste documentali non omogenee e tempi autorizzativi difficilmente programmabili, soprattutto nei rapporti con Regioni ed enti locali.
Con l’adozione dei modelli unici, l’obiettivo dichiarato è quello di ridurre le incertezze procedurali e rendere più lineare il percorso autorizzativo, sia per gli interventi soggetti a PAS sia per quelli che richiedono l’Autorizzazione Unica. Non si tratta di una riforma sostanziale dei regimi autorizzativi, ma di un intervento operativo che punta a rendere applicabili, in modo più coerente, le semplificazioni già previste dal quadro normativo.
Il testo stabilisce che i modelli adottati saranno operativi entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del decreto e che, una volta operativi, costituiranno l’unico modello di istanza rispettivamente per la PAS e per l’Autorizzazione Unica su tutto il territorio nazionale. Una formulazione chiara, che definisce un punto di riferimento unico per la presentazione delle domande.


