Il nuovo scenario ‘Slow’ che propone una transizione energetica più graduale per l’Italia, puntando a una maggiore stabilità economica e sociale. Un’ipotesi che privilegia la sostenibilità dei processi autorizzativi e una riduzione dei rischi legati all’integrazione delle rinnovabili.
Il “Documento di Descrizione degli Scenari 2024” è stato redatto da Terna e Snam, due tra i principali operatori italiani nel settore dell’energia, con l’obiettivo di delineare possibili scenari per lo sviluppo del sistema energetico nazionale. Questo documento è stato sviluppato in conformità con le delibere 654/2017/R/eel e 689/2017/R/gas e rappresenta una base per la predisposizione dei Piani di Sviluppo delle reti di trasmissione e di trasporto dell’energia elettrica e del gas naturale. In particolare, il documento mira a fornire una visione coerente delle possibili evoluzioni del sistema energetico italiano, tenendo conto delle direttive europee e nazionali, come il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) e il pacchetto “Fit-for-55” e “Repower EU“. L’obiettivo è di garantire una transizione energetica efficace e sostenibile, supportando lo sviluppo delle infrastrutture e delle tecnologie necessarie per la decarbonizzazione.
Nel contesto del documento, le associazioni ENTSO-E (European Network of Transmission System Operators for Electricity) ed ENTSOG (European Network of Transmission System Operators for Gas) hanno un ruolo cruciale nella definizione e nello sviluppo degli scenari energetici. Entrambe le associazioni forniscono i riferimenti metodologici e i dati di input necessari per costruire scenari coerenti e allineati con le politiche energetiche europee.
Il capitolo “6 DESCRIZIONE DEGLI SCENARI E FABBISOGNO ENERGETICO” (pag. 32) fornisce una panoramica dettagliata degli scenari energetici previsti per il futuro, con un focus specifico sui fabbisogni energetici nazionali e sulle possibili evoluzioni del sistema.
Caratteristiche dello scenario “policy”
Lo scenario “Policy” rappresenta la visione più ambiziosa per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione previsti dal PNIEC e dal pacchetto “Fit-for-55”. Questo scenario mira a ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990. Gli elementi principali dello scenario “Policy” includono:
- Elevata Penetrazione delle Fonti Rinnovabili (FER): La capacità installata di FER è prevista a 130 GW entro il 2030, con una significativa crescita dell’energia solare ed eolica (“l’elettrificazione consente di beneficiare dell’efficienza intrinseca delle tecnologie elettriche, comportando un decremento complessivo dei consumi finali” pagina 37).
- Riduzione della Dipendenza dalle Fonti Fossili: La domanda di gas naturale viene ridotta a 53,6 Gm3 entro il 2030, grazie all’incremento della produzione di biometano e idrogeno verde, con una domanda stimata di 5,0 Gm3 per il biometano (“lo scenario PNIEC Slow 2030… ritarda l’ingresso dell’idrogeno e del biometano” pagina 75).
- Implementazione delle Tecnologie di Carbon Capture and Storage (CCS): La tecnologia CCS è ampiamente utilizzata per ridurre le emissioni dei settori “hard-to-abate”, con un contributo significativo di diversi progetti di cattura del carbonio (“primariamente legata al suo ruolo per decarbonizzare l’industria” pagina 95).
- Elettrificazione dei Consumi Finali: L’elettrificazione dei consumi è uno dei pilastri dello scenario “Policy”, con l’adozione di pompe di calore e il miglioramento dell’efficienza energetica negli edifici residenziali e industriali (“processo di elettrificazione della domanda… richiede …un approccio diverso lungo tutta la catena del valore dell’energia” pagina 102).
Motivazioni per l’ipotesi dello Scenario “slow”
Lo scenario “PNIEC Slow” è stato sviluppato per rispondere all’esigenza di affrontare possibili ritardi nella transizione energetica italiana. Questo approccio più graduale offre una visione alternativa rispetto agli scenari più ambiziosi delineati nel PNIEC al 2030. Vengono considerati fattori come la complessità delle procedure autorizzative, l’accettazione sociale e l’incertezza tecnologica e infrastrutturale, rendendo il percorso verso la decarbonizzazione più sostenibile da un punto di vista economico e sociale.
“30 Lo scenario PNIEC Slow al 2040 rappresenta uno scenario indipendente dal PNIEC 2024 pubblicato dal MASE a giugno 2024.“
Caratteristiche principali dello scenario “slow”:
Ritardo nella decarbonizzazione: Si assume un ritardo di alcuni anni nel raggiungimento dei target di decarbonizzazione rispetto agli scenari di policy (“il PNIEC Slow è funzionale ai requisiti regolatori che richiedono di valutare le infrastrutture pianificate in contesti differenti” pagina 9)
Elettrificazione più lenta: La penetrazione del vettore elettrico nei settori di uso finale è più lenta, con una conseguente riduzione del fabbisogno elettrico complessivo.
Lo scenario PNIEC Slow, sviluppato su tutti e tre gli anni orizzonte è costruito coerentemente allo scenario PNIEC Policy, ipotizzando però un ritardo nella realizzazione delle misure previste dallo stesso PNIEC al fine del raggiungimento dei target di decarbonizzazione. Per gli orizzonti temporali successivi al 2030, lo scenario è costruito tenendo conto degli obiettivi raggiunti dagli scenari di policy al 2040 (DE-IT e GA-IT), mantenendo un ritardo nella traiettoria30. Nell’ambito dello scenario PNIEC Slow si ipotizza, rispetto allo scenario PNIEC Policy 2030 e rispetto agli scenari DE-IT e GA-IT al 2040:
- – una elettrificazione dei consumi più lenta con conseguente riduzione del fabbisogno elettrico;
- – uno sviluppo delle FER in ritardo;
- – uno sviluppo più contenuto degli elettrolizzatori;
- – uno sviluppo non massimizzato del biometano che segue un trend di evoluzione coerente con l’evoluzione storica;
- – il limitato sviluppo dell’idrogeno verde;
- – il ricorso alla CCS con il solo sviluppo del progetto Ravenna (4 Mton di CO2 catturate al 2030 e 16 Mton al 2040).
(“Nell’ambito dello scenario PNIEC Slow si ipotizza, rispetto allo scenario PNIEC Policy 2030 e rispetto agli scenari DE-IT e GA-IT al 2040” pagina 36).

Maggiore dipendenza dal gas naturale: La transizione più lenta verso le energie rinnovabili e l’elettrificazione comporta una maggiore dipendenza dal gas naturale nel sistema energetico, con un impatto sulle emissioni di gas serra (“Nello scenario PNIEC Slow 2030 il rallentamento dell’applicazione delle misure utili alla decarbonizzazione ritarda l’ingresso dell’idrogeno e del biometano e prevede un minor efficientamento, mantenendo livelli più elevati di gas naturale fossile rispetto allo scenario di policy.” pagina 75)
Minore riduzione delle emissioni: Lo scenario PNIEC Slow presenta una riduzione delle emissioni di gas serra meno marcata rispetto agli scenari di policy, a causa del ritardo nella decarbonizzazione e del maggiore utilizzo del gas naturale (“Entro il 2040, la riduzione delle emissioni prevista dagli scenari di policy, DE-IT e GA-IT, è pari a circa -78%… Nello scenario PNIEC Slow, il livello di riduzione delle emissioni è minore e pari a -55%” pagina 118).

Lo scenario “PNIEC Slow” è stato sviluppato per offrire una transizione energetica più sostenibile e realizzabile nel contesto italiano, tenendo conto delle sfide economiche, normative e sociali. Anche se meno ambizioso in termini di riduzione delle emissioni e penetrazione delle rinnovabili, questo scenario permette di ridurre il rischio di discontinuità energetica e garantire una maggiore sicurezza nella fase di transizione, anche se meno ambizioso in termini di riduzione delle emissioni e penetrazione delle rinnovabili.


